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martedì 31 marzo 2026

CHIANTI CLASSICO: IL CANTO DEL GALLO NERO

 Chianti Classico: IL CANTO DEL GALLO NERO

​Hai mai guardato quel Gallo Nero sul collo della bottiglia e pensato: "Ma che ci fa un pollo sul mio vino?". Beh, quella non è una decorazione, è il simbolo di una delle sfide più folli della storia. Anche se non bevi vino, preparati: la Toscana ha un modo tutto suo di farti innamorare.



​ La Sfida del Gallo: Un’alba, un inganno e molta fame

​Tutto nasce nel Medioevo. Firenze e Siena erano stanche di farsi la guerra per i confini e decisero di risolverla con una gara... di velocità!

Due cavalieri dovevano partire dalle loro città al canto del gallo: il punto in cui si fossero incontrati sarebbe diventato il confine.

• ​Siena scelse un bellissimo gallo bianco e lo trattò da re: lo rimpinzarono di cibo (il famoso "gallo grasso"), convinti che avrebbe cantato con più vigore.

• ​Firenze scelse un gallo nero e... lo mise a stecchetto. Niente cibo per giorni. Il risultato? All'alba il gallo bianco, con la pancia piena, se la dormiva della grossa. Quello nero, invece, fu svegliato dai morsi della fame molto prima del sole e iniziò a cantare disperato. Il cavaliere fiorentino partì a razzo e arrivò quasi sotto le mura di Siena! Ecco perché oggi quasi tutto il Chianti è sotto il segno del Gallo Nero.

​Geografia: Dove batte il cuore del Gallo

​Il Chianti Classico è il "cuore antico" della Toscana, una zona protetta sin dal 1716 dal Granduca Cosimo III de' Medici (il primo al mondo a capire che il vino è un tesoro!).

Si trova tra Firenze e Siena ed è diviso in 11 zone magiche (UGA), ognuna con un carattere diverso:

• ​Le Fiorentine: San Casciano, Greve, Lamole, Panzano, Montefioralle e San Donato in Poggio.

• ​Le Senesi: Radda, Gaiole, Castellina, Castelnuovo Berardenga e Vagliagli.

Cosa significa UGA? "UGA: Ovvero, dimmi dove abiti e ti dirò che vino sei!”

​Se vedi questa sigla, pensa a una "Carta d’Identità del Terreno".

• ​L’acronimo: Significa Unità Geografica Aggiuntiva.

• ​Il concetto: È un modo per dire con precisione chirurgica da quale colina arriva il vino. Il Chianti Classico è un territorio grande e il sapore cambia se l'uva cresce tra le rocce fredde di Radda o sotto il sole caldo di Panzano.

• ​Perché è importante: Le UGA (che oggi sono 11) permettono ai produttori di scrivere il nome del borgo specifico in etichetta.

• ​In breve: Se il Chianti Classico è il "cognome" del vino, l'UGA è il suo "nome di battesimo". Serve a farti capire che ogni sorso ha un indirizzo preciso!

​Qui la terra è fatta di Galestro (una pietra che si sfalda tra le mani) e Alberese. Pietre che costringono le viti a "faticare" per cercare acqua, rendendo il vino elegante e unico.

​ L'Anima nel Calice: Vitigni e Disciplinare

​Per chiamarsi "Classico", il vino deve seguire regole ferree:

  1. ​Il Re: Almeno l'80% di Sangiovese. È lui che dà il profumo di viola e ciliegia.

  2. ​Niente Bianchi: Dal 2006 nel "Classico" non si possono più usare uve bianche. Solo rossi di carattere!

  3. ​Le 3 Tipologie: L'Annata (fresco e vivace), la Riserva (elegante, dopo 24 mesi di riposo) e la Gran Selezione (il top assoluto, solo dalle vigne migliori).

​ Paesaggi e Terreni e Curiosità

​• ​Conchiglie in vigna: Milioni di anni fa qui c’era il mare! Non stupirti se camminando tra i filari troverai piccoli fossili di conchiglie incastonate nella pietra.

• ​Il profumo del tempo: Il Chianti Classico sa di viola mammola. È un profumo che ti connette con la natura, anche se non sei un esperto.

• ​Amanti illustri: Negli ultimi 300 anni ha stregato tutti. Dal Barone Ricasoli (che ne inventò la ricetta moderna) alle rockstar come Sting, fino ad attori come George Clooney e Tom Hanks. Lo chiamano "Chiantishire" perché è impossibile resistergli!



​ Ti Aspettiamo alla

BACCO REUNION!

​Tutta questa storia, questo sole e queste leggende stanno per trovarsi in un unico posto. Il viaggio sta per iniziare e il Gallo Nero sta per cantare ancora.

BACCO REUNION

CHIANTI CLASSICO

19 - 21 GIUGNO 2026


INFO

baccoperbaccoita@gmail.com



ASSOCIAZIONE CULTURALE 

BACCO PER BACCO ITALIA 

mercoledì 6 marzo 2024

9-11 Marzo 2024 Borgo Divino - Scandicci Firenze

 Il 9-10-11 Marzo il Wine Festival torna al Centro Rogers di Scandicci

Borgo DiVino torna a Scandicci con un'edizione da record

Degustazioni guidate, masterclass ed un esclusivo wine shop 



Edizione da record con 118 aziende presenti, provenienti da tutta Italia e non solo, ed oltre 500 vini in assaggio

Si avvicina l'appuntamento con l'edizione 2024 di Borgo DiVino a Scandicci, il Wine Festival che tornerà per il terzo anno al Centro Rogers in Piazza della Resistenza, da Sabato 9 a Lunedì 11 Marzo

Sarà un'edizione da record per quel che riguarda i numeri, con ben 118 aziende rappresentate e realtà vitivinicole provenienti da 15 diverse regioni italiane oltre ad interessanti proposte che ci porteranno fuori dai confini nazionali.

Da Sabato a Lunedì torneranno così tre giorni interamente dedicati alla cultura del vino, occasione unica per il pubblico di conoscere da vicino i produttori, le loro storie, nuovi territori e metodi di lavoro, potendo scegliere di degustare tra oltre 500 etichette presenti in fiera e acquistare i vini in degustazione nell'esclusivo Wine Shop allestito all'interno della fiera. 

Come da tradizione non mancheranno le Masterclass di approfondimento, ed anche quest'anno gli appuntamenti si svolgeranno presso la "Saletta CNA" adiacente al Centro Rogers. 

 Masterclass,

 Sabato 9 Marzo

1a MASTERCLASS

 15:30, sarà dedicata al Pinot Noir e Metodo Champenoise

2a MASTERCLASS

 17:00 sarà dedicata alla  Borgogna

 La Protagonista della seconda masterclass con una introspettiva tutta dedicata alla 

Domaine Chevalier di Ladoix, Cote d'or. 

 Entrambi gli appuntamenti di Sabato saranno guidati dal Master Champagne Massimiliano Cappelli. 

3a MASTERCLASS

  Domenica 10 Marzo 

 15:30 dedicata all'Universo Riesling, 

con tre grandi terroir a confronto

 Pfalz

Mosella

Rheingau

 Conduce Nicoletta Dicova wine educator e ambasciatrice della VDP in Italia. 

Gli orari della manifestazione saranno

 Sabato 9 Marzo dalle 10:30 alle 19:30

 Domenica 10 Marzo dalle 10:30 alle 19:30

  Lunedì 11 Marzo dalle 10:30 alle 17:00

Novità importante per questa edizione 2024 sarà l'area ristoro interna al festival, allestita proprio a fianco dei banchi degustazione, che darà la possibilità al pubblico di rimanere all'interno del centro Rogers anche per un veloce pasto. L'area food sarà gestita da Passaguai Cibo & Vino. 

Ad ospitare Borgo DiVino a Scandicci sarà per il terzo anno consecutivo il Centro Rogers di Piazza della Resistenza, nell’area che tradizionalmente ospita le manifestazioni più importanti del Comune di Scandicci, a due passi dalla fermata “Resistenza” della Linea 1 della Tramvia che collega in modo rapido, sicuro e sostenibile Scandicci con la

stazione di Santa Maria Novella a Firenze.

L’ingresso alla manifestazione avrà un biglietto di 20 euro (ingresso ridotto di 17 Euro per soci FISAR Firenze, Banco Fiorentino - Mugello Impruneta Signa, Officina Cu.Bo e GoWine).

 L'ingresso darà diritto alla degustazione di tutti i vini presenti al Festival, di un bicchiere VDGlass per la degustazione (che rimarrà al visitatore), il portabicchiere personalizzato della manifestazione, una penna ed un libretto per gli appunti sui vini degustati.

Borgo DiVino a Scandicci è organizzato da Officina Cu.Bo, Periscopio Comunicazione e Vigoservice, con il patrocinio del Comune di Scandicci, del Consiglio Regionale della Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, oltre alla collaborazione di Fisar Firenze, Confesercenti e Confcommercio Firenze, GoWine, SIBE ed il contributo del banco Fiorentino, Bagni Assicurazioni, Dallai srl e dei Partner tecnici, VDGlass e Acqua San Felice. 

Tutte le info sulle aziende presenti e sui vini in degustazione sono disponibili sul sito  www.borgo-divino.it


fonte

 Ufficio Stampa “Borgo DiVino” Periscopio Comunicazione


BACCO PER BACCO ITALIA 

domenica 9 febbraio 2020

Chianti Classico Classico Collection 2020, Firenze 17-18 Febbraio 2020


Lunedì 17 Febbraio 2020, saremo presenti a Firenze. 
Chianti Classico Collection 2020


Le etichette del Gallo Nero in una degustazione unica al mondo
Il 17 e 18 febbraio 2020 a Firenze si terrà la più grande degustazione di Chianti Classico, con 200 produttori presenti e oltre 740 etichette in assaggio. 
In anteprima alla Stazione Leopolda le ultime annate di Chianti Classico nelle sue tipologie Annata, Riserva e Gran Selezione.
 Presentato in assaggio anche l’Olio DOP Chianti Classico raccolto 2019.



Bacco Per Bacco Italia, si conferma ancora una volta presente nelle manifestazioni che contano, degustando i Vini italiani più importanti del mondo.
Saremo fieri di raccontarvi in anteprima il Vino Chianti Classico.
Vi partecipano 200 aziende del Gallo Nero e, nell’occasione, si festeggiano i 20 anni della DOP dell’olio Chianti Classico.  due i seminari dedicati agli altri prodotti di eccellenza del territorio chiantigiano,
l’olio DOP e il Vin Santo DOP.


Fonte: Consorzio Vino Chianti Classico

Ringraziamo il Consorzio Chianti Classico per averci accreditato come Operatori Settore VINO



Associazione Culturale
Bacco Per Bacco Italia


venerdì 17 marzo 2017

PAPPA AL POMODORO DI ALESSANDRO

Ecco una ricetta Fiorentina che ci ha inviato il nostro amico Alessandro.

LA PAPPA AL POMODORO

Da sempre il pane secco non lo butto mai via, prima che indurisca lo taglio a fette e poi a quadratini e lo metto in una busta di carta.

Poi mi prende la voglia e lo adopero, le quantità per gli ingredienti? Vado tutto ad occhio. Metto 3 spicchi di aglio a soffriggere nell olio extravergine, che poi andrò a levare.
Butto la polpa di pomodoro (uso la mutti) e poi il pane raffermo.
Quindi incomincio a versare il brodo vegetale che ho in un pentolino sul fuoco basso,mescolando il tutto. Quindi aggiungo in discreta quantità il basilico (amo il suo profumo) ed aggiusto di sale. Fuoco basso e lascio sobbollire il tutto, girando ogni tanto.

Lascio sul fuoco circa 1 ora aggiungendo via via il brodo. Quando la pappa risulta morbida e liscia, spengo. La servo in scodella con un filo di olio nuovo toscano.

Una sinfonia per il palato.

Buon appetito con le #ricettedibacco



Alessandro Marucelli
Profilo Instagram
https://www.instagram.com/ale_fiorentino_viola/

Condividi anche tu le tue ricette:
#invialatuaricetta
 scrivi a baccoperbaccoita@gmail.com

Sarà pubblicata nel BLOG:
www.baccoperbaccoitalia.blogspot.it


lunedì 4 gennaio 2016

La Via del Chianti e La Via Chiantigiana

                                      LA VIA DEL CHIANTI E LA VIA CHIANTIGIANA 



                                         

   Il Chianti è una affascinante  zona collinare, si trova tra Firenze, Siena e Arezzo. Conosciuta per il suo prestigioso vino composto da Sangiovese, minimo 75%, Canaiolo nero, fino al 10% e Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti singolarmente o congiuntamente fino al 10%.




                                                        

     

    Quando si parla di vino e zona del Chianti non possiamo tralasciare  la leggenda del Gallo Nero, nata ai  tempi delle rivalità tra Firenze e Siena, le due Repubbliche decisero di ridisegnare i confini dei loro territori e non riuscendo a trovare un accordo decisero di sfidarsi. Al canto del gallo da Siena e da Firenze sarebbe partito al galoppo un cavaliere diretto verso l’altra città.  Il punto del loro incontro avrebbe segnato il nuovo confine. I fiorentini riuscirono a percorrere più strada tenendo il loro galletto nero digiuno. Esso cantò prima dell’alba consentendo al cavaliere fiorentino di percorrere un maggior tragitto rispetto a quello senese. I due si incontrarono al castello di Fonterutoli, il confine venne tracciato a Castellina a pochi km da Siena. E cosi, il gallo nero è divenuto simbolo del Consorzio Chianti Classico a testimoniare l’autenticità di questo vino.


   La via del Chianti è  una strada che collega Firenze a Siena, percorrendola si possono osservare  vigneti e suggestivi panorami collinari.


                                             


          Iniziamo il nostro percorso da Poggibonsi fino a Castellina in Chianti.



                                


     Da qui ci dirigiamo verso il piccolo centro di  Radda in Chianti dove troviamo anche la Chiesa di San Niccolò di origine romanica.




                                          

     

Arriviamo  a Gaiole in Chianti, paese dell’Eroica, itinerario ciclistico. www.eroica.it  




Oltre alla statua del Gallo Nero troviamo raffigurati in pannelli i vari percorsi dell’eroica, quello da 38 km, da 75 km, da 135 km e da 205 km.


                                    


   A  Greve in Chianti abbandoniamo la SR 222, la Chiantigiana, e prendiamo la strada SP3 verso il passo dei Pecorai, passiamo Mercatale verso San Casciano in Val di Pesa.




                                   

               

         Con la bellezza di questi luoghi Bacco augura buon viaggio e buona vita!

                                         






Buon Viaggio in tutta la bellezza della Campagna Toscana, nelle Terre del Chianti 

mercoledì 18 giugno 2014

AZIENDA AGRICOLA FATTORIA LA CONTADINA, UN'AZIENDA AL FEMMINILE.

AZIENDA AGRICOLA FATTORIA LA CONTADINA, UN'AZIENDA AL FEMMINILE.


 Sono le 18:00 del pomeriggio, ci troviamo a Alberi, una frazione del Comune Montaione, in Provincia di Firenze,Clementina si è appena allacciata la Brintina a spalle e insieme a Paolina ci accompagnano dai loro animali. Insieme ci incamminiamo nel sentiero che ci conduce alla fattoria. 

Le loro capre ci stanno aspettando per essere munte,e i quattro pastori maremmani con un cucciolo aspettano il latte appena munto per fare la loro merenda quotidiana.
Mucche, vitelli,polli, conigli, un maiale,cani e gatti questi sono gli animali di Clementina insieme alle 30 capre, Saanen, Camosciate delle Alpi e un incrocio fatto da lei per il suo latte.



Entrati dentro la fattoria andiamo dalle mucche, ad oggi L'Azienda Agricola La contadina gestita dalla giovanissima Clementina e sua madre, produce formaggi, ricotta, yogurt con solo latte di Capra ma in futuro ha intenzione di produrre formaggi anche con latte di Mucca, dopo andiamo dai capretti per assistere alla mungitura.
Appena entriamo i capretti si affacciano sono curiosi, si avvicinano, stiamo iniziando a conoscerci. 

La mungitura avviene a mano, su un piano rialzato, dove salgono attraverso una rampa,Clementina conosce benissimo i suoi animali, prima munge le capre che salgono da destra, le destre, e successivamente quelle che salgono da sinistra, le mancine, mettendo la rampa a sinistra.


Dal recinto, ordinate e guidate dai loro cani, si dirigono dove avviene la mungitura. Non sembra vero come ogni capra aspetti il proprio turno e come i cani vista la nostra presenza si mettono accanto a noi ad osservare ogni nostro minimo spostamento, stanno aspettando il latte appena munto che Clementina gli lascia per merenda, e che loro quotidianamente ,golosi,non ne lasciano neppure una goccia.
Durante la mungitura Clementina oltre a farci vedere come munge ci spiega come le capre siano animali delicati e abitudinari, ci dice anche che ogni capra  vuole essere munta a modo suo, sono loro che fanno capire a Clementina come mungerle. 



Il loro latte, dalla schiuma bianchissima ,è sensibile da ciò che mangiano e da come stiano gli animali. Se sono tranquilli il latte verrà in maggiore quantità risultando  diverso anche il sapore. Sensibili ai cambiamenti di stagione e alle diverse stagioni, in inverno il latte ha un sapore diverso da quello estivo. La mungitura avviene ogni giorno la mattina alle ore 6:00 e il pomeriggio alle ore 18:00. Nel caso Clementina ritardi si innervosiscono. Oltre ad essere colpiti da come sia i capretti che le capre si avvicinano a noi,per essere accarezzate e per avere attenzioni spinte dalla curiosità, restiamo colpiti dalla pulizia della fattoria. Ogni mattina Clementina e sua madre puliscono . Saremo stati ore ad osservare la cura e l'attenzione che danno ai loro animali, ogni capra ha un nome, Melissa è la più vecchia.



Non avendo un numero elevato di capi hanno la possibilità di pulire l'ambiente con attenzione e dedicare cura agli animali.
Le capre di Clementina all'interno del loro recinto sono libere ed anche quando avviene la mungitura stanno sparse nel loro ambiente, sempre con i loro cani,fedeli e gelosi guardiani. 
Alla domanda rivolta a Clementina dove nasce la sua passione e la sua attenta cura verso i suoi animali ci risponde che sono tutto nella sua vita, che le sue abitudini sono scandite dalle esigenze dei suoi animali,passione avuta fin da piccola ed oggi ha la fortuna di praticare. 
L'Azienda Agricola con i suoi animali sono la sua vita, il suo stile di vita.
" Guardando i miei animali e' il grande compenso per tutto" 

Il latte di capra possiede caratteristiche molto benefiche per il nostro organismo come proprietà antiossidanti e antinfiammatorie,contiene vitamine e facilita lo sviluppo dei microrganismi probiotici quali  i lattobacilli. 

Consigliato sia ai bambini che alle persone anziane e a chi soffre di intolleranze al latte di mucca.
Mentre vi godete queste foto torneremo per illustrare come Clementina produce le prelibatezze del suo formaggio, ricotta e yogurt, nel suo laboratorio dove fa anche vendita diretta. 
La bacheca all'entrata del laboratorio dove chi vuole ordinare i suoi prodotti lascia scritto il proprio ordine con numero di telefono. 
Non possiamo dimenticare di ringraziare Clementina e sua madre per la loro accoglienza e gentilezza. 

Ringraziamo anche il Dottor Alberto Profumo Veterinario per averci suggerito questa Azienda di cui consigliamo la visita a chi voglia partecipare ad una mungitura,a chi voglia trascorrere del tempo in queste realtà,a chi voglia portarci i figli, a tutte le persone che vogliono conoscere l'autenticità e genuinità delle realtà agricole. 

AZIENDA AGRICOLA FATTORIA " LA CONTADINA" 
VIA ALBERI SORRIPA, N 42,MONTAIONE, FIRENZE.
TEL 333.8027817 

Contatto Facebook


A prestissimo con i suoi prodotti. 

                   





#Cronachedibacco
#Fattorialacontadina 
#FormaggioCaprino


domenica 5 gennaio 2014

Viaggiatori del Gusto da Firenze a Zagabria A/R (Auto)

Viaggiatori del Gusto da Firenze a Zagabria A/R (Auto)




Un bellissimo viaggio e' sempre bello in quanto unico, sempre inizia in silenzio restando seduto coperto dal vento che accarezza lo sguardo che lento si posa e a lontano .
Come la bellezza del cielo d'inverno che prima lentamente e poi più velocemente si muove sopra di noi, tra i colori del sole che fa capolino e regna il colore grigio tutto sta perfettamente al suo posto come il cane che dorme e le piante che resistono al freddo annunciato.
L'essere viaggiatori del gusto e' così bello quanto semplice " basta davvero poco, ci vuole una cosa forte ed essenziale la passione per la vita e per le cose buone da bere da mangiare, possono cambiare gli accenti i dialetti e la lingua , ma quando si ama la cucina e' un amore a prima vista"


Il viaggio quando il battito inizia a suonare lentamente e una semplice mappa e' cosa davvero cara.
La musica e' il compagno ideale si fonde con la follia dei colori in cielo, si può essere dove si vuole ci sono degli sguardi che valgono come 10000 parole, tutto passa e va, ma i ricordi sono delle bottiglie di birra con nome stranissimi o vini con nomi  così buffi che solo mangiando dei piatti può sorridere tantissimo .
Lo stare seduto all'inizio del viaggio o al termine e' così bello che si crea una confusione dal sapore di aromi che anno sensazioni uniche .
Vi racconto un piccolo viaggio fatto con la testa con la mente con il corpo ma soprattutto con il piacer vero della vita " le cose buone belle e buone da mangiare "
Da Firenze a Zagabria a Firenze

Un viaggio che attraversa delle zone interessanti d'Italia e del Ex-Jugoslavia (Slovenia-Croazia) in automobile fatto con lentezza  con durata 8 Giorni.
Come una bella canzone che carica d'energia quando si attraversano località per la prima volta o semplicemente " ricordando"
L'unicità del viaggiare passa attraverso l'assaggiare le bontà  mescolando il sogno ed il sognare.

Voglio raccontare in modo semplice ma gustoso la dolcezza dello stare a tavola in 600km e viceversa .
L'obbiettivo della meta di questo viaggio e' arrivare a Catez Ob Savi una fiorente località termale posta sul Fiume Sava nei pressi della località Brezice in Slovenia al confine con la Croazia.
Per effettuare un buon viaggio in auto senza stancarsi troppo, ha bisogno di sorrisi buona musica e delle soste fatte di gusto e dolcezza.
In questo itinerario si posso davvero gustare prelibatezze in modo casuale.

I viaggiatori del gusto sono dei folli che gustano dei piatti conosciuti o conosciuti e dopo pochi istanti una grande felicità invade il tutto.

Di passaggio in Emilia Romagna a Ferrara  si possono gustare  della gustosissima pasta in casa  come Garganelli o Tortellini


mercoledì 26 giugno 2013

PATRIMONIO MONDIALE DELL'UNESCO


PATRIMONIO MONDIALE DELL'UNESCO

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ( in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l'acronimo UNESCO) è stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell'istruzione, scienza, cultura e comunicazione.
I Patrimoni Unesco hanno origine nel dopoguerra, dai templi di Abu Simbel, nell'alto Egitto, minacciati dalla costruzione della diga di Assuan. Seppur necessaria, l'edificazione della barriera sul Nilo e il conseguente straripamento del fiume rischiavano di danneggiare in modo irrimediabile questi edifici nubiani.
L'Unesco rispose all'allarme delle autorità locali lanciando un piano di tutela che permise di accelerare le ricerche archeologiche nelle aree a rischio, ma soprattutto di smontare e trasferire i monumenti sacri in un'area protetta. Circa 50 paesi offrirono il loro contributo economico alla causa, riuscendo così a coprire la metà del costo complessivo del progetto.





Il successo di questa azione aprì la strada ad altre campagne per la salvaguardia di beni culturali a rischio, che permisero tra l'altro di tutelare la città di Venezia e le rovine archeologiche di Mohnjo-daro, in Pakistan.
Nel 1972 venne poi ratificata a Parigi la Convenzione per la tutela del patrimonio culturale e naturale. Uno strumento che Oliver Martin definisce «rivoluzionario», attraverso il quale «l'intera umanità s'impegna in favore della protezione e della salvaguardia di beni straordinari e fenomeni unici».
Sottoscritta da 186 paesi, la Convenzione stabilisce dei vincoli precisi di tutela, ma i diversi paesi rimangono gli unici responsabili della conservazione di questa identità collettiva. Le comunità locali devono così impegnarsi per garantire la protezione del sito attraverso un adeguato piano di gestione e promozione.
I siti compresi nella lista del patrimonio mondiale appartengono ai popoli del mondo intero, a prescindere dal territorio sul quale si trovano.

Attualmente l'Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità.
ANNO DI ISCRIZIONE
SITO


1979 Arte Rupestre della Val Camonica
1980 (e 1990) Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura sito transfrontaliero.
1980 La Chiesa e il convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e il 'Cenacolo' di Leonardo da Vinci
1982 Centro storico di Firenze
1987 Venezia e la sua Laguna
1987 Piazza del Duomo a Pisa
1990 Centro Storico di San Gimignano
1993 I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera
1994 La città di Vicenza e le ville del Palladio in Veneto
1995 Centro storico di Siena
1995 Centro storico di Napoli
1995 Crespi d'Adda
1995 Ferrara, città del Rinascimento, e il Delta del Po
1996 Castel del Monte
1996 Trulli di Alberobello
1996 Monumenti paleocristiani di Ravenna
1996 Centro storico di Pienza
1997 La Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio
1997 Residenze Sabaude
1997 L'Orto botanico di Padova
1997 Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto)
1997 Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande
1997 Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata
1997 Costiera Amalfitana
1997 Area Archeologica di Agrigento
1997 La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina
1997 Villaggio Nuragico di Barumini
1998 Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula
1998 Centro Storico di Urbino
1998 Zona Archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia
1999 Villa Adriana (Tivoli)
2000 Isole Eolie
2000 Assisi, La Basilica di San Francesco e altri siti Francescani
2000 Città di Verona
2001 Villa d'Este (Tivoli)
2002 Le città tardo barocche della Val di Noto (sud-est della Sicilia)
2003 Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia
2004 Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia
2004 Val d'Orcia
2005 Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica
2006 Genova, le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli
2008 Mantova e Sabbioneta
2008 La ferrovia retica nel paesaggio dell'Albula e del Bernina- sito transfrontaliero.
2009 Dolomiti
2011 I longobardi in Italia. Luoghi di potere
2011 Siti palafitticoli preistorici delle alpi
2013 Monte Etna
2013 Ville e giardini Medicei.

Nel 2013 il Monte Etna, vulcano siciliano, 12 ville e i due giardini medicei della toscana sono patrimonio dell'Unesco.