Bologna Arena Parco Nord, 4 luglio 2013.
Manu Chao, Oscar Tramor, nasce nella periferia di Parigi il 26 giugno 1961 in una famiglia di repubblicani spagnoli rifugiati in Francia; suo padre Ramon Chao è uno scrittore.
Ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Centomila persone sono accorse per ascoltarlo nello Zocalo, la più grande piazza dell'America Latina, la stessa nella quale il subcomandante Marcos ha terminato la sua marcia. Peruviani, boliviani, ecuadoriani, messicani lo acclamano come una sorta di guru delle loro rivendicazioni sociali.

Manu Chao porta nella sua valigia un'infinità di influenze musicali. "Sono un campionatore umano, assorbo tutto senza rendermene conto e poi tiro fuori le sonorità più diverse. Non so più dire da dove vengano di preciso, se dal Brasile, dal Venezuela o dal Senegal".
Il suo primo gruppo, i Joint de Culasse, presto diventato Hot Pants, vede la luce nel 1980 e per quattro anni si orienta verso il rock con influenze punk ben chiare nel primo album LOCO MOSQUITO.
Dal 1985 al 1995 Manu si dedica alla nuova band formata con il cugino, i Mano Negra, che deve il suo nome ad un’organizzazione anarchica operante in Spagna. Il primo singolo dal titolo “Mala vida” permette al gruppo di essere scoperto dalla Virgin che lo mette sotto contratto facendogli ottenere un grande successo in Europa e Sud America, ma lasciando indifferenti gli Stati Uniti.
Quella formazione si è sciolta.