Associazione Culturale Bacco Per Bacco Italia,
è lieta di comunicarvi i Menù per l'evento #baccoreunionlanghe
10-11 Giugno 2017.
Ore 11,00 Sabato 10 Giugno 2017, ritrovo presso:
Dama Hotel, Via Circonvallazione, 10, 12045 Fossano CN
ORE 12,00
Spuntino di Benvenuto
con Specialità locali Piemontesi,
con il Vino Rosso dalle Langhe
( Vini della Cantina Flli Aimasso,Diano d'Alba CN )
* Tartine - Salumi Misti - Assaggi Vari * Cucina Tipica dalla prov.Cuneo.
[incluso il caffè per ogni partecipante]
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ORE 13,15
Inizio del Viaggio a bordo di : Bacco Bus
ad ogni partecipante sarà consegnato un sacchettino con :
Acqua - Liscia e Gas-
Sarà disponibile a bordo assaggi di Vino,
Con snack.
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ORE 14,00
Visita Guidata alla :
Cantina Storica Marchesi di Barolo
Via Roma 1 Barolo CN
Tipologia di Degustazione
Selezioni di 3 Vini:
BARBERA
BARBARESCO
BAROLO
il tutto accompagnato da gustosissimi grissini artigianali
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ORE 17,00
Visita Guidata alla :
Cantina Storica Bosca
Via Giuliani 21 Canelli AT
Al termine della visita i partecipanti potranno assaggiare una piccola selezione di spumanti.
3 metodi Charmant
Ogni partecipante riceverà in Omaggio n.1 Bottiglia di Spumante
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Ore 21,00
presso Dama Hotel
Via Circonvallazione, 10, 12045 Fossano CN
Aperitivo della Casa
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ORE 21,30
presso RISTORANTE DA CATE E MARIA
CENA #baccoreunionlanghe
Via Circonvallazione, 5, 12045 Fossano CN (200 Mt.Dall'Hotel Dama)
#baccoreunionmenu'
MENÙ VEGETARIANO:
ANTIPASTI
Bruschetta al Pomodoro,
Bruschetta ai Funghi Porcini,
Robiola d'Alba con Sedano e Noci.
PRIMI PIATTI:
Tajarin Pomodoro e Basilico,
Ravioles Val Varaita.
SECONDO E CONTORNO:
Hamburger Vegetariano con salsa di zucchine,
Patate e Verdure di Stagione.
DOLCE:
Bunet (dolce tipico locale )
Digestivo della Casa, Acqua Liscia-Gas,Vino Da Tavola dalle Langhe.
MENÙ PER BAMBINI:
ANTIPASTO
Prosciutto Cotto e Formaggio
PRIMO PIATTO:
Penne al Pomodoro /o/ al Ragù
SECONDO PIATTO:
Cotoletta di Pollo e Patatine Fritte
DOLCE:
Bunet (dolce tipico locale)
Acqua Liscia-Gas *Bibita Analcolica*
MENÙ CLASSICO :
ANTIPASTI
Bruschetta al Pomodoro,
Bruschetta ai Funghi Porcini,
Albese con Rucola e Toma.
PRIMI PIATTI
Tajarin al Ragù di Fassona,
Ravioles Val Varaita.
SECONDO PIATTO:
Scaloppine di Vitello al Vino Barbera
CONTORNI:
Patine Fritte e Verdure di Stagione
DOLCE:
Bunet (dolce tipico locale )
Digestivo della Casa, Acqua Liscia-Gas,Vino Da Tavola dalle Langhe.
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ORE 24,00
BRINDISI DI MEZZANOTTE
presso Dama Hotel ( sala riunione)
Spumante Secco Cantina Bosca
Moscato,Cantina Flli Aimasso
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Domenica 11 Giugno 2017
ORE 7,30 - 8,45
Colazione con prodotti tipici casarecci (dolci e salati)
Dama Hotel
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ORE 11,00 Visita con Degustazione in Birrificio
(presso Birrificio Artigianale Alba ,Guarene )
Via Alessandro Roero, 27, 12050 Guarene CN
Aperitivo in Birrificio :
Assaggio di N.2 Birre Artigianali accompagnato
da snack e Grissini Artigianali
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ORE 12,30 Visita con Degustazione : Dalla Vigna al Bicchiere
(presso Az.Agricola F.lli Aimasso - Diano d'Alba CN)
S.P. 24, 12055 Diano d'Alba CN
Degustazione composta da:
Langhe Favorita Doc 2015-16
Diano d’Alba Docg 2015
Nebbiolo d’ Alba Doc2014
Barbera Doc 2013
Taglieri misti composti di GRISSINI, SALAME, FORMAGGI E CUGNA’
(marmellata di mosto d’uva,produzione artigianale)
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Buon Appetito a tutte/i Ci vediamo in Piemonte 10*11 Giugno 2017
Visita Programmata Completo ;
http://baccoperbaccoitalia.blogspot.it/2017/04/baccoreunionlanghe-10-11-giugno-2017-il.html
Per Info:
WhatsApp 3292168784
Mail baccoperbaccoita@gmail.com
Facebook @baccoperbaccoitalia
Instagram @baccoperbaccoit
Twitter @baccoperbaccoit
Associazione Culturale
Bacco Per Bacco Italia
Visualizzazione post con etichetta Bacco Reunion Langhe. Mostra tutti i post
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sabato 27 maggio 2017
domenica 14 maggio 2017
SI PUÒ PRENOTARE #FINOAL21MAGGIO BACCO REUNION LANGHE
Il 21 Maggio 2017 sara' ultimo giorno utile per poter prenotare la vostra presenza al prossimo Evento Bacco Reunion nelle Langhe in Piemonte
per il 10 e 11 Giugno 2017.
In Via Eccezionale per Garantire anche agli ultimi arrivati e gli indecisi di Partecipare
( sarà possibile prenotare fino al 21 Maggio 2017)
Vi invitiamo a partecipare all'EVENTO
BACCO REUNION LANGHE 10-11 GIUGNO 2017
FOSSANO,CN - PIEMONTE
La Poesia nel Gusto
IL VIAGGIO TRA I SAPORI E LA BELLEZZA IN PIEMONTE
Paesaggi vitivinicoli del Piemonte:
Langhe, Roero e Monferrato,dichiarati Patrimonio dell'umanità UNESCO nel 2014.
LINK PROGRAMMA COMPLETO :
http://baccoperbaccoitalia.blogspot.it/2017/04/baccoreunionlanghe-10-11-giugno-2017-il.html
EVENTO FACEBOOK :
https://www.facebook.com/events/1101869573251855/?ti=as
VIDEO DESCRIZIONE EVENTO BACCO REUNION LANGHE :
COME PRENOTARE:
ENTRO E NON OLTRE IL 21 MAGGIO 2017
TELEFONO 3292168784
WHATSAPP 3292168784
MAIL baccoperbaccoita@gmail.com
Inviare acconto di 65,00€
Mediante bonifico a:
Associazione Culturale Bacco Per Bacco Italia
Causale: Acconto-Adesione #baccoreunionlanghe
Iban : IT70E0200837871000103700722
Inviare copia bonifico effettuato mediante :
whatsapp 3292168784
Mail: baccoperbaccoita@gmail.com
[ entro 21 Maggio 2017]
Video YouTube : #Finoal21Maggio
*** si ricorda che per motivi organizzativi,dovuti al periodo di massima affluenza turistica,non sarà più possibile prenotare dal 22 Maggio in poi ***
BUONA BACCO REUNION A TUTTI!
Associazione Culturale
Bacco Per Bacco Italia
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10 Giugno 2017,
21 Maggio 2017,
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martedì 4 aprile 2017
Ci Vediamo Sabato! #AperiBaccoit 8-4-2017
Sabato 8 Aprile 2017, alle ore 19,00 a San Miniato PI
L'Associazione Culturale Bacco Per Bacco Italia
in Via San Michele 2,nei pressi della Parrocchia di Roffia - San Miniato PI -
Per la gioia e l'allegria di tutte le amiche e gli amici di BACCO.
Durante la serata,oltre ad illustrare il piano economico 2016
dell'Associazione Culturale Bacco Per Bacco Italia,sara' anche l'occasione di presentare in ANTEPRIMA
il programma #baccoreunionlanghe EVENTO che si terra' il prossimo 10-11 GIUGNO 2017 in Piemonte.
Noi ringraziamo tutte le amiche e gli amici che hanno deciso di partecipare,
ma ringraziamo anche tutti coloro che non potranno parteciapre e che ci hanno inviato il materiale da noi richiesto.
Ci vediamo Sabato 8 Aprile 2017 alle ore 19,00
sara' una serena e piacevole serata che ci portera' molto lontano : Destinazione Piemonte.
Grazie a tutti!
A tutti che Parteciperanno!
Grazie agli amici che hanno partecipato per registrare i video :
Cristian Regillo
Marco Buti
Massimiliano Lami
Marianna Bandecchi
Luca Lorenzo
Alberto Profumo
Ecco Alcuni dei Filmati dal canale You Tube :
#baccoreunionlanghe 10-11 Giugno 2017 PROSSIMAMENTE
Pronti Attenti Via #AperiBaccoit
The Happiness Of #AperiBaccoit
Noi Ci Saremo #AperiBaccoit
L'Incontro con ASS.CULT.BACCO PER BACCO ITALIA 8-4-2017
Staff : Associazione Culturale BACCO PER BACCO ITALIA
Contatti : WhatsApp - Telefono 3292168784
SOCIAL: Facebook @baccoperbaccoitalia
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sabato 21 gennaio 2017
Langhe e Roero, colline di Qualità
Langhe e Roero, colline di Qualità
Colline su cui prospera stupendo il vigneto, disseminate di castelli, e di aspetto feudale. Vengono incontro con dolcezza, ma l’impressione di dolcezza dura un minuto. Guardandole bene si scorge, come di trasparenza, il loro fondo bianco, eroso, franoso. La loro attrattiva si accresce quanto più si precisa il fondo duro, violento, ma dissimulato da un velo di dolcezza superficiale.
Da Viaggio in Italia di Guido Piovene, Mondadori, Milano 1957
Così il giornalista Guido Piovene descriveva il paesaggio delle Langhe negli anni Cinquanta. A quell’epoca le genti del Piemonte meridionale soffrivano ancora gli ultimi strascichi di quella “malora” che per secoli aveva dominato la vita dei contadini: fame e miseria atavica, giornate scandite da un lavoro stremante i cui frutti erano alla totale mercé dei capricci del tempo, piogge o arsura che fossero.
I luccichii dell’improvvisa industrializzazione italiana svuotavano le cascine e richiamavano i giovani verso le città e il successo che parevano garantire. Il boom, però stava per scoppiare anche nei campi. Negli anni Settanta, e ancora più negli Ottanta, fare vino non fu più solo fatica e soddisfazione personale, ma divenne via via e per la prima volta attività profittevole e prestigiosa. Molti di quei figli di contadini che avevano cercato riscatto economico nelle fabbriche ritornarono sui terreni di famiglia per costruire tra i filari e nelle botti dei tesori che dessero sicurezza al loro futuro.
Rapidamente la realtà sociale ed economica delle Langhe mutò; Come notò Mario Soldati nel suo Vino al vino del 1975, “qui tutto ruota attorno al vino. Non sono gli abitanti della zona che monopolizzano un loro prodotto. È il prodotto della zona che monopolizza i suoi abitanti.” In questa regione il vino non è solo alimento o piacere del gusto, ma è anche fondamento della socialità è emozione per una storia che si perpetua e si rinnova in ogni bottiglia. La convivenza sociale e i valori delle genti di Langa e Roero non prescindono mai dalle tentazioni e dalle suggestioni che evoca il loro vino.
In queste terre esiste da sempre una sorta di simbiosi tra l’uomo e la vite, tanto che la mitologia, la pittura, la scultura e la poesia del luogo ne recano l’impronta. Testimonianze del radicamento profondo, ancestrale, della vite nella cultura locale sono le pietre antropomorfe poste a guardia dei filari ancora all’inizio del secolo XX. Solo due pali antropomorfi sono giunti fino a noi e sono ciò che rimane di oltre venti coppie di pali di testa che reggevano una vigna in Regione Paroldo, nella comunità di Vesime.
Questi piccoli “menhir” sono il segno tangibile di quella religiosità contadina intrisa di rispetto e timore reverenziali per la terra, istintivamente pagana e incline al culto della fertilità che è un universale umano. Dalle pietre emerse durante l’aratura il picapere scolpiva figure di uomini potenti e donne col ventre ingrossato, che il contadino fissava nel vigneto forse con la segreta speranza che lo aiutassero a raccogliere buoni frutti. La coltura della vite ha segnato una svolta anche nella storia del paesaggio.
In seguito allo straordinario e repentino successo commerciale di vini di maggior prestigio si è infatti affermata una monocoltura che ha riplasmato la fisionomia della Bassa Langa: i noccioleti e i boschi tradizionalmente presenti sono stati risospinti sull’Alta Langa, causando purtroppo qualche rischio per l’ambiente e un impoverimento della biodiversità La fatica del lavoro in vigna, per quanto trasformata, non è affatto scomparsa. I pendii scoscesi tipici dalle Langhe impongono ancora oggi un meticoloso lavoro manuale, sia nella potatura, sia nella raccolta delle uve. La mano sapiente dei viticoltori esperti è uno degli elementi fondamentali che assicurano la qualità dei prodotti di questa zona.
Da sempre le colline di Langhe e Roero, in provincia di Cuneo, sono una terra di vini, riconosciuta come patria della qualità. Alcuni dati ne esemplificano la realtà produttiva: quasi il 90% degli ettari vitati è iscritto agli Albi delle denominazioni d’origine e quindi offre la materia prima per Doc e Docg, una proporzione che è quasi invertita rispetto alla media italiana, ancora in gran parte concentrata (60%) su produzioni generiche.
Su un totale di 325 Doc prodotte in Italia, il Piemonte contribuisce con 44 (equivalente al 13,5%) e su 41 Docg, al Piemonte ne appartengono 12, cioè quasi un terzo del totale italiano (dati 2008). Il peso del settore vitivinicolo nelle Langhe si misura anche sul numero delle persone impiegate, circa 12.000, di cui 4.500 viticoltori e 1.200 vinificatori. Una delle ricchezze e specificità dell’enologia langarola è saper offrire sia nobili, potenti rossi da invecchiamento, sia vini di più pronta beva per accompagnare i pasti quotidiani, anche bianchi profumati.
Se confrontati sul mercato internazionale, i vini delle Langhe, di forte personalità e carattere, presentano un altro vantaggio: riescono ancora a offrire al consumatore un ottimo rapporto qualità prezzo. Il triangolo virtuoso che ha portato la zona delle Langhe a imporsi a livello mondiale ha ai suoi vertici l’equilibrio fra terreno e clima che definisce il terroir, la presenza di vitigni autoctoni che si esprimono in molteplici vini e l’intervento dell’uomo che trasforma con passione profonda e intelligenza i frutti della terra.
Fonte di ( http://www.langhevini.it )
Colline su cui prospera stupendo il vigneto, disseminate di castelli, e di aspetto feudale. Vengono incontro con dolcezza, ma l’impressione di dolcezza dura un minuto. Guardandole bene si scorge, come di trasparenza, il loro fondo bianco, eroso, franoso. La loro attrattiva si accresce quanto più si precisa il fondo duro, violento, ma dissimulato da un velo di dolcezza superficiale.
Da Viaggio in Italia di Guido Piovene, Mondadori, Milano 1957
Così il giornalista Guido Piovene descriveva il paesaggio delle Langhe negli anni Cinquanta. A quell’epoca le genti del Piemonte meridionale soffrivano ancora gli ultimi strascichi di quella “malora” che per secoli aveva dominato la vita dei contadini: fame e miseria atavica, giornate scandite da un lavoro stremante i cui frutti erano alla totale mercé dei capricci del tempo, piogge o arsura che fossero.
I luccichii dell’improvvisa industrializzazione italiana svuotavano le cascine e richiamavano i giovani verso le città e il successo che parevano garantire. Il boom, però stava per scoppiare anche nei campi. Negli anni Settanta, e ancora più negli Ottanta, fare vino non fu più solo fatica e soddisfazione personale, ma divenne via via e per la prima volta attività profittevole e prestigiosa. Molti di quei figli di contadini che avevano cercato riscatto economico nelle fabbriche ritornarono sui terreni di famiglia per costruire tra i filari e nelle botti dei tesori che dessero sicurezza al loro futuro.
Rapidamente la realtà sociale ed economica delle Langhe mutò; Come notò Mario Soldati nel suo Vino al vino del 1975, “qui tutto ruota attorno al vino. Non sono gli abitanti della zona che monopolizzano un loro prodotto. È il prodotto della zona che monopolizza i suoi abitanti.” In questa regione il vino non è solo alimento o piacere del gusto, ma è anche fondamento della socialità è emozione per una storia che si perpetua e si rinnova in ogni bottiglia. La convivenza sociale e i valori delle genti di Langa e Roero non prescindono mai dalle tentazioni e dalle suggestioni che evoca il loro vino.
In queste terre esiste da sempre una sorta di simbiosi tra l’uomo e la vite, tanto che la mitologia, la pittura, la scultura e la poesia del luogo ne recano l’impronta. Testimonianze del radicamento profondo, ancestrale, della vite nella cultura locale sono le pietre antropomorfe poste a guardia dei filari ancora all’inizio del secolo XX. Solo due pali antropomorfi sono giunti fino a noi e sono ciò che rimane di oltre venti coppie di pali di testa che reggevano una vigna in Regione Paroldo, nella comunità di Vesime.
Questi piccoli “menhir” sono il segno tangibile di quella religiosità contadina intrisa di rispetto e timore reverenziali per la terra, istintivamente pagana e incline al culto della fertilità che è un universale umano. Dalle pietre emerse durante l’aratura il picapere scolpiva figure di uomini potenti e donne col ventre ingrossato, che il contadino fissava nel vigneto forse con la segreta speranza che lo aiutassero a raccogliere buoni frutti. La coltura della vite ha segnato una svolta anche nella storia del paesaggio.
In seguito allo straordinario e repentino successo commerciale di vini di maggior prestigio si è infatti affermata una monocoltura che ha riplasmato la fisionomia della Bassa Langa: i noccioleti e i boschi tradizionalmente presenti sono stati risospinti sull’Alta Langa, causando purtroppo qualche rischio per l’ambiente e un impoverimento della biodiversità La fatica del lavoro in vigna, per quanto trasformata, non è affatto scomparsa. I pendii scoscesi tipici dalle Langhe impongono ancora oggi un meticoloso lavoro manuale, sia nella potatura, sia nella raccolta delle uve. La mano sapiente dei viticoltori esperti è uno degli elementi fondamentali che assicurano la qualità dei prodotti di questa zona.
Da sempre le colline di Langhe e Roero, in provincia di Cuneo, sono una terra di vini, riconosciuta come patria della qualità. Alcuni dati ne esemplificano la realtà produttiva: quasi il 90% degli ettari vitati è iscritto agli Albi delle denominazioni d’origine e quindi offre la materia prima per Doc e Docg, una proporzione che è quasi invertita rispetto alla media italiana, ancora in gran parte concentrata (60%) su produzioni generiche.
Su un totale di 325 Doc prodotte in Italia, il Piemonte contribuisce con 44 (equivalente al 13,5%) e su 41 Docg, al Piemonte ne appartengono 12, cioè quasi un terzo del totale italiano (dati 2008). Il peso del settore vitivinicolo nelle Langhe si misura anche sul numero delle persone impiegate, circa 12.000, di cui 4.500 viticoltori e 1.200 vinificatori. Una delle ricchezze e specificità dell’enologia langarola è saper offrire sia nobili, potenti rossi da invecchiamento, sia vini di più pronta beva per accompagnare i pasti quotidiani, anche bianchi profumati.
Se confrontati sul mercato internazionale, i vini delle Langhe, di forte personalità e carattere, presentano un altro vantaggio: riescono ancora a offrire al consumatore un ottimo rapporto qualità prezzo. Il triangolo virtuoso che ha portato la zona delle Langhe a imporsi a livello mondiale ha ai suoi vertici l’equilibrio fra terreno e clima che definisce il terroir, la presenza di vitigni autoctoni che si esprimono in molteplici vini e l’intervento dell’uomo che trasforma con passione profonda e intelligenza i frutti della terra.
Fonte di ( http://www.langhevini.it )
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