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martedì 8 aprile 2014

EDIZIONE 2014 “ VINIVERI” E IL CONSORZIO

               


                       EDIZIONE 2014 “ VINIVERI” E IL CONSORZIO

                                           Vini secondo natura


              


Tutti e tutte conosciamo, se non altro ne abbiamo sentito parlare, di Vinitaly il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati che ogni anno si tiene a Verona. In quanti e in quante sappiamo della rassegna annuale ViniVeri, vini secondo natura, che ogni anno si tiene a Cerea, Verona?  

 Anche quest'anno si è rinnovato l’appuntamento dei produttori naturali. L’undicesima edizione di VINIVERI con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco :Vino Secondo Natura. “Si è tenuta nei giorni 5,6,7 Aprile 2014 ancora una volta nella splendida cornice dell’Area Exp di Cerea (VR). Un evento aperto al pubblico, vignaioli e produttori agroalimentari accomunati dal più profondo rispetto della terra, degli equilibri della natura, della diversità delle colture e delle tradizioni, dei paesaggi e della salute umana. Vini che sono unici, come gli individui che li producono ed il territorio da cui provengono. Prodotti che condensano l’essenza di un luogo specifico, della cultura del territorio, di un determinato anno.” Questa è la presentazione che troviamo sul sito web  nella sezione della rassegna.

                                              Chi sono ViniVeri?


                                   

 ViniVeri è  un consorzio formato da produttori di vino. Ciò che accomuna ogni  vignaiolo del consorzio è l’applicazione di alcune regole stabilite sull’intero ciclo di produzione e su tutta l’attività aziendale. Il lavoro in vigna e il lavoro in cantina. Il Consorzio lavora con le intenzioni di aggregare , stimolare, ricercare e comunicare.

“ Quattro anni fa un gruppo di quattro piccoli produttori , che da anni producevano vini biologici, stanchi delle “fiere”, ove la qualità risiedeva più nella bellezza degli stands che nei vini dati in degustazione, ebbero l’intuizione di produrre una esposizione ove il minimalismo dell’arredo fosse solo a beneficio di uno spirito d’accoglienza pari a quello che veniva praticato nelle loro cantine. Questo ha avuto successo, il gruppo si è allargato, ed ora siamo quasi una ventina.  Possiamo chiederci cosa poteva accomunare vini della Toscana con quelli del Piemonte o del Veneto? Cosa ci faceva sentire così “a casa“, cosi uniti, se pur così diversi? Un’analisi, già nei primi incontri, aveva fatto capire che tutti compivano gli stessi gesti in campagna; che nel vino si prestavano le stesse attenzioni; che con la clientela si applicava la stessa cordialità, tanto da trasformare questi, nel breve tempo, in amici. Tutti con la stessa sensibilità per il territorio, tutti con il credere che la nostra ricchezza risiedeva in quanto ci è stato lasciato ed in quanto saremo noi capaci di lasciare. Grande e piacevole sorpresa, credevano d’essere entità talmente fuori, da quella che era la visione generale del mercato, da farci a volte negare la voglia di dire quello che siamo, quello che crediamo e cosa vogliamo da questa breve esistenza. Finalmente ci si poteva quindi sentire “gruppo”, non più entità vetuste legate ad un arcaismo ignorante, quel luogo comune così disgraziato che aveva privato il nostro contado delle menti migliori e delle braccia più capaci. Finalmente orgogliosi di poter dire all’esterno che, se non siamo dalla parte giusta, siamo sicuramente un’isola ove è possibile, lo dimostriamo tutti i giorni, vivere, crescere e migliorare.”  La regola alla base del Consorzio “Non tratta metodi “bio” o “non bio”, ma indica semplicemente le azioni che permettono a una produzione di esprimersi pienamente e raggiungere l’obbiettivo di ottenere un vino in assenza di accellerazioni e stabilizzazioni, recuperando il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo ed i cicli della natura. Questa, in sintesi, la finalità per cui il Gruppo Viniveri intende lavorare.”

Tra i soci del Consorzio Viniveri fa parte l’Azienda Agricola Paolo Bea di Montefalco che saremo ben lieti di vistare, con un percorso dalla vigna, alla cantina ,con degustazioni di uno dei migliori Sagrantini, fino all’imbottigliamento, in occasione di BaccoReunion che si terrà il 10-11 maggio a Montefalco.  

                                     
         


 Per maggiori informazioni sulla rassegna ViniVeri, sul consorzio e i suoi soci, contatti, eventi correlati e altro ancora questo è il link del sito web di riferimento http://www.viniveri.net/

Per informazioni e il  programma di Bacco Reunion  10-11 maggio a Montefalco http://baccoperbaccoitalia.blogspot.it/2014/03/bacco-reunion-montefalco-10-11-maggio.html o scrivere a baccoperbaccoita@gmail.com

Grazie a tutti e a tutte per la Vostra attenzione!

                                 #cisiamo
                                 #civediamoamontefalco


                                           



#CiVediamoaMontefalco

Ci Vediamo a Montefalco





Ci Vediamo a Montefalco perché :



1) La vita e' troppo breve per pensare troppo, in particolare quando la luna splende in cielo ed il sole e' troppo lucente per stare a casa.



2) Quando arriva la primavera così ricca di colori e di rumori che diventa una tempesta di passioni per restare a casa.



3) Un viaggio e' sempre unico, lo si può fare ovunque anche da soli, ma la vera bellezza sta nel raccontarlo e contaminare chi sta sorridendo accanto a te o semplicemente  ti sta fissando .


4) Quando si inizia un bellissimo cammino per sentieri ignoti iniziano le vibrazioni dentro anche solo appena lo si pensa " immaginiamo quando lo si compie "


5)  Ci sono dei colori che sembrano tutti uguali ma poi basta sedersi sulla panchina di ogni giorno per iniziare a sognare avere uno zaino accanto e tutte le parole pensate diventano stelle in cielo, in notti di primavera lontano lontano .


6) Puoi restare per ore per giorni per settimane in silenzio ma poi la buona follia di abbracciare uno sconosciuto che ti siede accanto tra le parole che solo un buon vino ti può sussurrare e' poesia.



7) Ci sono desideri che volano e disegnano i cieli più belli, in angoli nascosti dentro di te, basta iniziare a camminare pochi istanti e tutto diventa socialità, follia , il viaggio più bello, tra emozioni che cavalcano il passato si mescolano dentro il presente e sono già futuro.


8) In silenzio si possono ascoltare i battiti del cuore che poi diventano onde del mare o messaggi che dondolano nel vento, fino a diventare parole che solo domani saprai raccontare agli amici di sempre .



9) La passione e l'emozione  hanno dei colori così grandi che solo se ti perdi dentro il cielo riesci ad essere Folle,esattamente come una canzone che non smetterai più di canticchiare .


10) Allora,vieni semplicemente a volare tra i colori del tramonto e l'alba, tra i respiri sognando " un bellissimo viaggio e' possibile"



Ci Vediamo a Montefalco


E' sarà il vero inno alla socialità.


lunedì 13 gennaio 2014

A Montefalco,Bacco Reunion 2014 " ANTEPRIMA"

BACCO REUNION 2014

              A MONTEFALCO …

                         
                     La Tavola del Gozzoli, CHIESA DI SAN FRANCESCO ,Pinacoteca.
       MONTEFALCO…Dove l’arte incontra dolci colline, dove dipinti di più di  seicento anni di vita incontrano i sapori gastronomici tipici della cultura italiana. Visitare Montefalco, una delle pochissime città italiane nelle quali la viticoltura veniva praticata anche all’interno del centro urbano, consente tra l’altro di conoscere luoghi davvero singolari sotto il profilo del paesaggio viticolo. Documenti testimoniano la cura con cui, in tempi ormai remoti, i vignaioli si dedicavano al “campo piantato a vigna”.
   Chiamata per la sua incantevole posizione "RINGHIERA DELL'UMBRIA", si trova  sul vertice di un colle a 473 mt. al centro delle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere. Da qualsiasi punto della vallata si guardi verso l’alto, appare il colle di Montefalco, che gode di una splendida vista spalancata sui Monti Martani come sul Subasio e gli Appennini, su Spoleto, Trevi, Foligno, Spello e Assisi. Per i suoi celebri affreschi è ritenuta un santuario dell'arte umbro-toscana. Centro abitato fin da epoca romana, nel medioevo si chiamò COCCORONE (forse dal greco OROS = MONTE), nome che mantenne fino al 1249, quando devastata dalle truppe di Federico II, fu restaurata immediatamente col nome di Montefalco, probabilmente legato ad uno dei falchi dell'imperatore Federico II, che aveva soggiornato in Coccorone dal 9 al 13 febbraio 1240.