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domenica 12 aprile 2026

Alla Scoperta di RAPOLANO TERME - SI

 Rapolano Terme: Dove l’Acqua Scolpisce la Storia

​Immersa nel cuore delle Crete Senesi, a circa 30 km da Siena, Rapolano non è solo una meta termale, ma un luogo dove il travertino e l’acqua raccontano millenni di benessere.




La Storia

​Le sorgenti di Rapolano erano già note in epoca etrusca e romana. La leggenda e la storia si intrecciano intorno a personaggi illustri: si dice che persino Giuseppe Garibaldi cercò ristoro qui per curare le ferite riportate in Aspromonte, traendo beneficio dalle acque miracolose del territorio.

Le Proprietà delle Acque

​Le acque di Rapolano sgorgano dal sottosuolo a una temperatura di circa 39-40°C. Sono acque ipertermali, sulfuree-bicarbonato-calciche, celebri per:

  • ​Rigenerare la pelle e combattere le infiammazioni.

  • ​Donare un relax profondo al sistema muscolare.

  • ​Migliorare la respirazione grazie alla presenza naturale di zolfo.




Il Cuore del Borgo:

L’Antica Querciolaia

​Se Rapolano è la "città dell'acqua", l'Antica Querciolaia ne è l'anima storica e più suggestiva.

  • Architettura a Ferro di Cavallo: Le vasche esterne sono immerse in un parco di piante secolari, creando un abbraccio naturale unico.

  • Il Connubio con il Travertino: La struttura celebra la pietra locale, creando un contrasto materico tra il calore dell'acqua e la solidità della roccia chiara.

  • Versatilità: È il luogo perfetto sia per il relax invernale (con il vapore che sale verso il cielo freddo) sia per le sere estive sotto le stelle.

Curiosità: Il Paesaggio Lunare

​Rapolano è circondata dalle "Crete", un paesaggio quasi lunare fatto di colline grigie e calanchi. Questa terra non regala solo acqua: il suo travertino è stato usato per costruire monumenti iconici in tutta Italia, rendendo questo borgo un fornitore di bellezza eterna.

Un rifugio autentico per chi cerca il silenzio, la cura del corpo e il fascino della Toscana più vera.



Il Cammino che passa da Rapolano Terme

La storia della Via Lauretana è un viaggio affascinante che lega la devozione religiosa al commercio e alla trasformazione del paesaggio toscano.

​Origini e scopi

​Nata come strada di pellegrinaggio, la Lauretana collegava la città di Siena con il Santuario della Santa Casa di Loreto, nelle Marche. Il suo tracciato ricalca in parte antichi percorsi etruschi e romani che servivano a unire la Toscana centrale con l'Adriatico.

​Un ponte tra fede e commercio

​A differenza della Via Francigena, che portava i pellegrini verso Roma, la Lauretana acquisì importanza soprattutto a partire dal XIV secolo, quando il culto della Madonna di Loreto si diffuse in tutta Europa.

  • Pellegrinaggio: Migliaia di fedeli percorrevano questa via per rendere omaggio alla Santa Casa.

  • Economia: La strada divenne un’arteria vitale per il trasporto del sale e delle merci, favorendo lo sviluppo di borghi come Rapolano, Asciano e Sinalunga.

​L'epoca d'oro e i Lorena

​Il periodo di massimo splendore si ebbe sotto il Granducato di Toscana, in particolare con la dinastia dei Lorena nel XVIII secolo.

  • ​Pietro Leopoldo di Lorena investì risorse per modernizzare la strada, dotandola di infrastrutture, ponti e stazioni di posta.

  • ​Fu proprio in questo periodo che la via assunse la fisionomia che conosciamo oggi, con i viali alberati di cipressi che segnano l'ingresso nelle tenute agricole.

​La Via Lauretana oggi

​Oggi la Lauretana è stata riscoperta come un moderno cammino di circa 115 chilometri (nel tratto toscano). È un percorso che permette di attraversare le Crete Senesi a un ritmo lento, offrendo una prospettiva unica sulla storia rurale della regione.

​Il cammino è diviso solitamente in cinque tappe, dove Rapolano Terme funge da snodo cruciale: qui i viaggiatori storicamente non solo riposavano, ma potevano curare i piedi affaticati grazie alle proprietà lenitive delle acque termali.




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